IL DONO DELL’ALBERO CADUTO

Per quasi un secolo
questo grande faggio
ha allargato i suoi rami sul parco,
offrendo ombra, bellezza e silenzio.
Poi il tempo lo ha reso fragile
e un giorno è caduto.
Pensavamo di aver perduto qualcosa.
E invece, proprio nel vuoto lasciato dalla sua chioma,
si è aperto un nuovo orizzonte.
Del vecchio faggio è rimasto il tronco,
saldo nella terra.
Non sarà il ricordo di ciò che non c’è più:
diventerà un grande tavolo,
sotto un pergolato,
luogo di incontro, di amicizia e di fraternità.
Così l’albero continuerà ad accogliere:
prima sotto i suoi rami,
ora attorno a una tavola.
Perché non tutto ciò che cade finisce.
A volte deve cadere una chioma
per tornare a vedere il cielo.
E ciò che resta
può diventare principio di una nuova comunione.

MATTINATA CONCLUSIVA della ‘Tre Giorni con la Parola’

Abbiamo concluso il nostro cammino raccogliendo i frutti di questi giorni di ascolto. Attraverso le immagini bibliche della bisaccia dell’esilio, della vedova del tempio, della trasfigurazione e del chicco di grano, siamo stati invitati a riscoprire gli atteggiamenti che rendono possibile una fraternità autentica: fiducia, essenzialità, dono di sé e speranza.
La Parola ci lascia una consegna preziosa: una comunità cresce non per ciò che possiede, ma per la capacità di vivere il Vangelo nella semplicità, nella reciprocità e nell’amore fraterno. Un grazie a tutti coloro che hanno condiviso questo intenso cammino di fede e di fraternità.

TERZO GIORNO della ‘Tre Giorni con la Parola’

Il nostro cammino si è concluso lasciandoci guidare dal capitolo 18 del Vangelo di Matteo, dove Gesù ci consegna il volto autentico della comunità cristiana. Abbiamo riscoperto che la fraternità nasce dalla responsabilità reciproca, dalla cura del fratello e dalla disponibilità a camminare insieme nella verità del Vangelo.
Nel pomeriggio la testimonianza “Il Germoglio: un cammino di fraternità”, racconto di dieci anni di discernimento vissuti dalla comunità di Barza. Dalla Locanda della Misericordia ai nuovi germogli della Guanella Family e della Casa dei Papà, dall’essere una fraternità aperta, fino alla Fraternità di Comunione tra Barza e Pianello Lario.
Un segno concreto di come la Parola, quando viene accolta e vissuta, continui a generare vita, relazioni e nuovi germogli di speranza.

SECONDO GIORNO della ‘Tre Giorni con la Parola’

La Parola di Dio ci ha accompagnati attraverso le grandi storie della Genesi: Sara e Agar, Giacobbe ed Esaù, Giuseppe e i suoi fratelli. Racconti antichi che continuano a parlare al nostro presente, mostrando come la fraternità non sia un dato scontato, ma un cammino che attraversa ferite, gelosie, conflitti e riconciliazione.
Abbiamo riscoperto che lo sguardo di Dio è diverso dal nostro: mentre noi spesso dividiamo ed escludiamo, Lui vede, ascolta e apre sempre possibilità nuove di vita. La fraternità autentica nasce quando accogliamo il volto e la diversità dell’altro, lasciandoci trasformare dalla misericordia e imparando a fare spazio alla sua libertà.
La giornata si è conclusa con un bel momento di fraternità presso la Cascina dei Fratelli, dove la condivisione semplice di un’ottima pizza e dell’amicizia ha dato un volto concreto a quanto la Parola ci aveva consegnato durante il giorno: la fraternità non si riflette soltanto, si vive.

PRIMO GIORNO della Tre Giorni con la Parola

Con la preghiera dei Vespri della Domenica e il suggestivo rito dell’intronizzazione della Parola di Dio, abbiamo aperto la Tre Giorni con la Parola.
Ci siamo introdotti al cammino lasciandoci guidare dalla Sacra Scrittura, con il desiderio di metterci in ascolto di ciò che il Signore vuole dire oggi alla nostra vita.
Che questi giorni siano per tutti un tempo di incontro, di fraternità e di rinnovata speranza, perché la Parola di Dio continui a far germogliare il bene nei nostri cuori.
“Quanto sono buoni e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!” (Sal 133,1)

Ogni applauso racconta una rinascita

Due giorni intensi di incontro, amicizia e speranza con il raduno dei Narcotici Anonimi dell’Area Nord Italia, che per il secondo anno consecutivo hanno scelto Casa Don Guanella di Barza come luogo del loro appuntamento.
Momenti di convivialità, formazione, condivisione e festa hanno raccontato che la rinascita è possibile quando nessuno resta solo.
Particolarmente toccante il rito conclusivo, durante il quale vengono chiamate, anno dopo anno, le persone che hanno conquistato un nuovo tratto di strada libero dalla dipendenza. Ogni nome è accolto da un lungo applauso: non un premio, ma il riconoscimento di un cammino fatto di coraggio, perseveranza e speranza.
Grazie a tutti per la fiducia e per aver condiviso con noi una testimonianza così autentica di rinascita.

In Villa, una splendida festa per celebrare 70 anni di vita, gratitudine e amicizia. Tanti auguri!

In Villa, una splendida festa per celebrare 70 anni di vita, gratitudine e amicizia. Tanti auguri!

Anche gli alberi raccontano una storia

Nel pomeriggio di oggi, una violenta bomba d’acqua, durata più di mezz’ora, ha spezzato il nostro faggio pendulo, uno degli alberi più caratteristici del Parco Monumentale della Casa Don Guanella di Barza.
Non era tra gli esemplari più antichi del parco, ma era certamente uno dei più affascinanti: con il suo portamento elegante occupava il cuore del giardino ed era l’unico della sua specie presente nel nostro parco.
Dispiace vedere cadere una presenza che, silenziosamente, aveva accompagnato la vita della Casa per tanti anni. Gli alberi sono custodi del tempo: offrono ombra, bellezza e memoria.
La natura, però, ci ricorda anche che ogni fine apre sempre la strada a un nuovo inizio. Ci prenderemo cura di questo luogo con ancora maggiore attenzione, perché il patrimonio che ci è stato affidato continui a parlare di vita, di bellezza e di speranza alle generazioni future.

Festa dell’Incontro

Come da locandina, il 30 Agosto in occasione della 2a Festa dell’Incontro, la S. MESSA domenicale del Centro di Spiritualità sarà anticipata alle ORE 10,00 e sarà celebrata all’aperto (campo di calcio)