Questa tradizione trova una delle sue espressioni più alte e attuali nella #LaudatoSì, l’enciclica del compianto #PapaFrancesco pubblicata nel 2015 e dedicata alla cura della nostra “Casa Comune”. A dieci anni dalla sua pubblicazione, il documento resta di straordinaria attualità, non solo per l’analisi puntuale delle crisi ecologiche e sociali del nostro tempo, ma anche per la forza spirituale con cui richiama tutti, credenti e non credenti, alla responsabilità verso il Creato.
Francesco, nella #LaudatoSì, ha saputo intrecciare la riflessione ecologica con quella sociale, mostrando come degrado ambientale, povertà e disuguaglianze siano fenomeni strettamente connessi. Non è possibile salvaguardare l’ambiente senza un’economia più giusta, senza uno stile di vita improntato alla sobrietà, senza una politica capace di visione e responsabilità. In questo senso, l’enciclica non è solo un appello alla conversione ecologica, ma una proposta integrale per un nuovo modello di sviluppo, che ponga al centro il bene comune, la fraternità universale e il rispetto per ogni creatura.
L’insegnamento sociale della Chiesa, culminato nella Laudato Sì, ci invita dunque a un cambiamento profondo, culturale e spirituale, che parta dalle comunità locali per arrivare alle scelte globali. È un richiamo a uscire dall’indifferenza e a riscoprire un legame rinnovato con la terra, con gli altri e con Dio. Quindi, ricordare il decennale della Laudato Sì non significa solo ricordare un testo, ma rinnovare l’impegno per un mondo più giusto, inclusivo e sostenibile. Perché la cura del Creato è oggi più che mai un atto di fede, di amore e di giustizia”.