PRIMO GIORNO della Tre Giorni con la Parola

Con la preghiera dei Vespri della Domenica e il suggestivo rito dell’intronizzazione della Parola di Dio, abbiamo aperto la Tre Giorni con la Parola.
Ci siamo introdotti al cammino lasciandoci guidare dalla Sacra Scrittura, con il desiderio di metterci in ascolto di ciò che il Signore vuole dire oggi alla nostra vita.
Che questi giorni siano per tutti un tempo di incontro, di fraternità e di rinnovata speranza, perché la Parola di Dio continui a far germogliare il bene nei nostri cuori.
“Quanto sono buoni e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!” (Sal 133,1)

Ogni applauso racconta una rinascita

Due giorni intensi di incontro, amicizia e speranza con il raduno dei Narcotici Anonimi dell’Area Nord Italia, che per il secondo anno consecutivo hanno scelto Casa Don Guanella di Barza come luogo del loro appuntamento.
Momenti di convivialità, formazione, condivisione e festa hanno raccontato che la rinascita è possibile quando nessuno resta solo.
Particolarmente toccante il rito conclusivo, durante il quale vengono chiamate, anno dopo anno, le persone che hanno conquistato un nuovo tratto di strada libero dalla dipendenza. Ogni nome è accolto da un lungo applauso: non un premio, ma il riconoscimento di un cammino fatto di coraggio, perseveranza e speranza.
Grazie a tutti per la fiducia e per aver condiviso con noi una testimonianza così autentica di rinascita.

In Villa, una splendida festa per celebrare 70 anni di vita, gratitudine e amicizia. Tanti auguri!

In Villa, una splendida festa per celebrare 70 anni di vita, gratitudine e amicizia. Tanti auguri!

Anche gli alberi raccontano una storia

Nel pomeriggio di oggi, una violenta bomba d’acqua, durata più di mezz’ora, ha spezzato il nostro faggio pendulo, uno degli alberi più caratteristici del Parco Monumentale della Casa Don Guanella di Barza.
Non era tra gli esemplari più antichi del parco, ma era certamente uno dei più affascinanti: con il suo portamento elegante occupava il cuore del giardino ed era l’unico della sua specie presente nel nostro parco.
Dispiace vedere cadere una presenza che, silenziosamente, aveva accompagnato la vita della Casa per tanti anni. Gli alberi sono custodi del tempo: offrono ombra, bellezza e memoria.
La natura, però, ci ricorda anche che ogni fine apre sempre la strada a un nuovo inizio. Ci prenderemo cura di questo luogo con ancora maggiore attenzione, perché il patrimonio che ci è stato affidato continui a parlare di vita, di bellezza e di speranza alle generazioni future.

Festa dell’Incontro

Come da locandina, il 30 Agosto in occasione della 2a Festa dell’Incontro, la S. MESSA domenicale del Centro di Spiritualità sarà anticipata alle ORE 10,00 e sarà celebrata all’aperto (campo di calcio)

ORIGINI E CONTESTO STORICO

• La villa sorge su un’area che anticamente ospitava il Castello di Barza, di cui resta visibile ancora oggi la torre medievale inserita nella corte interna.
• Barza era un centro storico distinto da Ispra fino al 1928, con proprie radici medievali e collegamenti feudali con famiglie locali (come i Pozzi, i Viani) prima dell’Unità d’Italia.
🎼 LA TRASFORMAZIONE DI PIETRO MONGINI(1860)
• **Nel 1860 il complesso venne acquistato dal celebre tenore Pietro Mongini, figura lirica di rilievo che cantò nei maggiori teatri europei.
• Mongini restaurò e trasformò l’antica struttura fortificata in una residenza signorile elegante, tipica delle ville di villeggiatura del XIX secolo.
• Attorno alla villa fu realizzato un grande parco con alberi secolari e piante esotiche, rispecchiando la moda dell’epoca per giardini romantici che integrano natura e architettura.
🕰 PERSONAGGI ED EVENTI DEL XIX SECOLO
• Nel periodo post-restauro, la Villa ospitò personalità di rilievo, tra cui – secondo fonti locali – Re Umberto I, che visitò la dimora negli anni ’70 dell’Ottocento.
• Mongini morì nel 1874 e la proprietà passò agli eredi che continuarono i lavori di abbellimento iniziati da lui.
🏡 DAL XX SECOLO AD OGGI
• Nel XX secolo la Villa passò attraverso vari proprietari, tra cui le famiglie Dulio, Di Groppello, Fabbri e infine Alfredo Bonelli; lo scrittore Guido da Verona fu tra gli ospiti illustri dell’epoca.
• Successivamente l’edificio fu acquistato dall’Opera Don Guanella, che lo adottò per scopi sociali e culturali.
• Oggi la villa è nota anche come Casa Don Guanella e ospita servizi residenziali, eventi, convegni, ricezioni e spazi ricettivi; rimane circondata da un ampio parco che la rende uno dei luoghi storici e paesaggistici più interessanti di Ispra.
🌳CARATTERISTICHE ARCHTETTONICHE E ARTISTICHE
• Pur rimanendo un edificio prevalentemente settecentesco nella struttura, Villa Mongini conserva elementi medievali come la torre del precedente castello.
• Particolare curiosità è il grande orologio a dodici quadranti inserito nella facciata della torre: una caratteristica insolita che rappresenta le ore di diverse località del mondo, simbolo dell’attenzione per l’arte e l’ingegno locale.
📍 LUOGO E FRUIZIONE CONTEMPORANEA
• La Villa, immersa nel verde e affacciata sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, è oggi una location molto apprezzata per matrimoni, eventi privati e congressi grazie alle sue sale storiche e al parco panoramico.
• In occasioni speciali come le Giornate FAI di Primavera, la Villa e il parco sono stati aperti al pubblico per visite guidate e visite culturali, valorizzando la storia e le relazioni con il territorio.

EPIFANIA DEL SIGNORE

Comunità delle FMA di Castellanza in Ritiro Sp.